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Bilancio stagionale

L'estate 2026 è la più calda dal 1951 a San Marino, con piogge ben sotto la media

Alla centralina di Città la media dei tre mesi è stata di 25,0 gradi, +3,2 sulla norma e 0,67 sopra il primato del 2003. Sull'acqua è andata al contrario: 79 millimetri, poco più della metà del normale, su una primavera già avara.

Le temperature medie estive a San Marino dal 1951 al 2026, con il 2026 in testa
Le temperature medie estive a San Marino dal 1951 al 2026, con il 2026 in testa

di Marco Biordi

5 min di lettura Centro Meteorologico Sammarinese

Nella Repubblica di San Marino l'estate 2026 è la più calda mai misurata da quando al Centro Meteorologico Sammarinese teniamo le misure, cioè dal 1951. La media dei tre mesi alla centralina di Città è stata di 25,0 gradi, contro i 24,4 della rovente estate del 2003, che finora era il primato. Non è un testa a testa: il margine è di ben 0,67 gradi, e il 2003 era l'estate che a oltre venti anni di distanza tutti ricordano.

Rispetto alla media degli ultimi trent'anni siamo +3,2 gradi. Per capirci: sono 45 i giorni in cui a San Marino Città sono stati raggiunti o superati i 30 gradi, quando di norma sono 12. Quasi quattro volte tanto. La massima dell'estate 34,3 gradi registrata il 7 agosto.

Le notti hanno seguito, ma un filo meno: 57 sopra i 20 gradi contro le 33 abituali. È lo stesso schema di luglio, quando avevamo notato che il caldo era anomalo soprattutto durante il giorno.

L'estate 2026 fra tutte le estati di San Marino dal 1951: la colonna del 2026
è la più alta di tutte
L'estate 2026 fra tutte le estati di San Marino dal 1951: la colonna del 2026 è la più alta di tutte

E la pioggia?

Sono caduti 79 millimetri di pioggia in tre mesi, poco più della metà di quella che ci aspettiamo normalmente (155 mm). È la 10ª estate più secca su 71. Non un primato, ma un'estate comunque siccitosa, che ha seguito una primavera già avara.

L'acqua è mancata ovunque

Sulla pioggia possiamo dire qualcosa in più della sola centralina, perché la ricostruzione climatica del territorio sammarinese ne segue la distribuzione su una griglia da 100 metri, con lo stesso riferimento 1991-2020.

Quello che se ne ricava non è un disegno, ed è proprio questo il punto: su tutto il territorio è caduto fra il 48 e il 59 per cento della pioggia attesa. Non c'è stato un angolo risparmiato e non c'è stato un angolo colpito più degli altri.

Mappa della pioggia estiva in percentuale della norma: tutto il territorio
sammarinese sta fra il 48 e il 59 per
cento
Mappa della pioggia estiva in percentuale della norma: tutto il territorio sammarinese sta fra il 48 e il 59 per cento

In millimetri, sul territorio, sono 88 contro i 168 di un'estate normale: il 53 per cento, che è lo stesso numero della centralina di Città. Le due misure arrivano da strade diverse e dicono la stessa cosa, ed è il motivo per cui ci fidiamo di questa.

Per capire quanto conti davvero un'estate secca serve però un indice che tenga conto di come si distribuisce la pioggia negli anni. Quello adatto a un bilancio estivo è lo SPI a tre mesi, che al 31 agosto confronta giugno, luglio e agosto con tutti gli stessi trimestri dal 1951. Vale -0,87, che si legge come "moderatamente secco": è il 9° valore più basso su 76 estati. Secco, quindi, ma non da primato. Per confronto, nel 2003 lo stesso indice segnava -2,30, che è un'altra categoria.

Se però si allarga la finestra a sei mesi, e si entra quindi nella primavera, il quadro peggiora: lo SPI a sei mesi vale -1,48, cioè siccità moderata piena. È la conferma numerica di quello che si diceva più sopra: l'estate secca è arrivata su una primavera che già lo era.

L'effetto si vede nel terreno. Alla fine di agosto la riserva d'acqua utile del suolo sammarinese era all'8 per cento della sua capacità: praticamente vuota. È il numero che spiega perché i prati siano ingialliti anche dove ha piovuto qualcosa.

Da dove vengono questi numeri

Per la classifica delle estati, per i conteggi di giorni e notti e per la massima usiamo la nostra serie della centralina di Città, che parte dal 1951, confrontata con la media 1991-2020: è la stessa serie che alimenta la pagina del clima del sito. È una serie di stazione, con settanta e passa anni di storia dietro, ed è il metro giusto per dire "questa è la più calda di sempre".

Per la pioggia e per gli indici di siccità usiamo invece la ricostruzione del clima sammarinese su griglia da 100 metri, che segue giorno per giorno tutto il territorio.

Una cosa che abbiamo scelto di non pubblicare, e vale la pena spiegare perché. Con la stessa ricostruzione si potrebbe dire di quanto è stata più calda del normale ogni zona del territorio, e non solo la Città. Abbiamo fatto quel conto e poi l'abbiamo tolto, perché non regge a un controllo. Nell'area sammarinese le centraline attive quest'estate sono 63, quelle che hanno almeno un giorno nel trentennio di riferimento sono 34, ma quelle presenti in entrambi i periodi sono soltanto 14. In alcune zone il 2026 è quindi misurato da stazioni installate negli ultimi due anni, mentre gli anni della media sono ricostruiti perché lì non c'era nulla. La differenza fra i due numeri conterrebbe anche questo, e non sappiamo separarlo dal clima. Finché non lo sapremo, quei valori restano un conto interno.

La pioggia non ha lo stesso problema, perché quello che dice è che il deficit è uniforme, e perché il valore del territorio coincide con quello della centralina: sono due strade indipendenti che portano allo stesso posto.

Un'ultima avvertenza. I conteggi di giorni sopra i 30 gradi e di notti sopra i 20 riguardano solo San Marino Città, dove abbiamo la centralina e la serie lunga. Sulla griglia quei conteggi con soglia non sono ancora affidabili quanto le medie, e li teniamo fuori finché non lo saranno.


Serie di San Marino Città (Composita) a 660 metri dal 1951, riferimento 1991-2020. Gli indici di siccità e la mappa della pioggia vengono dalla ricostruzione climatica SMCLIM sulla griglia a 100 metri, stesso riferimento. Periodo 1 giugno - 31 agosto 2026.

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